Patrocinio

Bergamo Alta

Avvocato Roberta Ribon

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

Lo studio Legale opera anche in regime di patrocinio a spese dello Stato in ambito penale, negli affari di volontaria giurisdizione e, limitatamente al diritto di famiglia, anche in ambito civile, sostenendo il cliente nella redazione e nel deposito della relativa istanza.

Ai fini della sola rappresentanza in giudizio, infatti, sia in ambito penale che civile, la persona non abbiente può beneficiare delle prestazioni di un difensore di fiducia, scelto tra gli iscritti negli appositi elenchi, avvalendosi della relativa assistenza a spese dello Stato.

Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi, non superiore ad €.11.528,41.

Il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti dall’istante e, nel medesimo periodo di imposta, da ogni componente della famiglia anagrafica. Solo in ambito penale, il reddito complessivo è elevato di €.1.032,91 per ciascun convivente.

Si tiene conto del solo reddito personale del richiedente, viceversa, nei processi in cui gli interessi di quest’ultimo siano in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.

In ambito penale, la persona offesa dai reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti persecutori può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito vigenti.

Si segnala che la Direttiva (UE) 2016/1919 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 ottobre 2016 sull’ammissione al patrocinio a spese dello Stato per indagati e imputati nell’ambito di procedimenti penali e per le persone ricercate nell’ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d’arresto europeo intende garantire l’effettività del diritto di avvalersi di un difensore, già previsto dalla direttiva 2013/48/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, rendendo disponibile l’assistenza di un difensore retribuito dagli Stati membri agli indagati e agli imputati in procedimenti penali e alle persone oggetto di procedimenti di esecuzione del mandato d’arresto europeo ai sensi della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio («persone ricercate»).

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